Agricoltura idroponica: i vantaggi

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Il grande vantaggio offerto dall'agricoltura idroponica è senza dubbio la possibilità di coltivare ovunque, anche dove non c’è terreno o non c’è il clima ideale per poter avviare determinate coltivazioni di tipo tradizionale. 
Con questo sistema è possibile avviare una coltivazione indoor o outdoor, in orizzontale –
come nelle classiche coltivazioni – ma anche in verticale, un metodo che consente di risparmiare spazio. Inoltre, l’agricoltura idroponica consente un controllo maggiore della gestione delle risorse idriche e nutrizionali e un certo risparmio di acqua grazie al recupero e al riutilizzo del flusso idrico, che viene raccolto dopo l’utilizzo e riciclato per un nuovo ciclo di irrigazione

A questo si accompagna anche una migliore gestione dei nutrimenti erogati alle piante, perché c’è la misurazione e il controllo totale delle sostanze nutritive, senza dimenticare poi – come anticipato sopra – il vantaggio nel controllo delle malattie legate ai parassiti tipici delle coltivazioni tradizionali, perché – non essendoci il terreno – viene ridotto al minimo anche il rischio di animali pericolosi e anche erbe infestanti. 

Tutto questo porta dei vantaggi anche sull'ambiente: con le coltivazioni idroponiche è possibile ridurre in modo sensibile sia gli sprechi dei nutrimenti che le dispersioni d’acqua, ma anche l’uso di diserbanti e sostanze chimiche, dimostrandosi così un tipo di coltura decisamente più sostenibile di quella tradizionale in terra. 

Sebbene, infatti, l’agricoltura idroponica preveda l’uso di energia elettrica, attrezzature, strutture e telai, considerando le emissioni di CO2 a parità di prodotto ottenuto, i livelli di inquinamento prodotti dalle coltivazioni fuori suolo sono nettamente inferiorie – considerando anche la progressiva riduzione del numero di aree coltivabili nel mondo – lo sviluppo della coltivazione è auspicabile, considerando le crescenti necessità della popolazione mondiale.

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